Una guida chiara per chi ha l'asma e per i familiari: come si riconosce, come si diagnostica, quali terapie raccomandano oggi le linee guida GINA e cosa fare quando i sintomi peggiorano.
Pensa alle ultime 4 settimane.
Basato sui criteri GINA di controllo dei sintomi. Non sostituisce la valutazione del medico. Non conta l'uso del farmaco prima dello sport.
L'asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi. Le vie aeree diventano sensibili e, in risposta a stimoli diversi, si restringono: compaiono fiato corto, fischi, tosse e senso di costrizione al petto. La caratteristica dell'asma è la variabilità: i sintomi vanno e vengono, cambiano di intensità e possono sparire per lunghi periodi.
È molto frequente: secondo i dati della medicina generale italiana, la prevalenza tra gli adulti assistiti è salita dal 7,3% del 2014 al 9,1% del 2019. Tra il 5 e il 10% dei pazienti ha un asma grave.
I sintomi da soli non bastano per la diagnosi: tosse e fiato corto hanno molte cause. Approfondisci in Asma negli adulti: sintomi e fattori scatenanti.
La diagnosi unisce la storia dei sintomi a un esame che dimostri l'ostruzione variabile dei bronchi. Il punto di partenza è la spirometria con test di broncodilatazione: un aumento del FEV1 di oltre il 12% e di oltre 200 ml dopo il broncodilatatore sostiene la diagnosi di asma.
Possono servire anche il monitoraggio del picco di flusso a casa, le prove allergologiche e l'emocromo con eosinofili. Tutti i dettagli in Come si diagnostica l'asma.
L'obiettivo è un asma ben controllato: pochi o nessun sintomo, nessuna limitazione e il minor rischio possibile di crisi. Le raccomandazioni internazionali GINA indicano alcuni principi chiave.
Ogni persona con asma dovrebbe avere un piano d'azione scritto, concordato con il medico: dice quali farmaci usare ogni giorno, come riconoscere un peggioramento e cosa fare. Ecco come funziona, in tre zone.
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È una malattia infiammatoria cronica dei bronchi che causa sintomi variabili nel tempo e di intensità diversa, come respiro sibilante, fiato corto, senso di costrizione al petto e tosse, con un'ostruzione al flusso d'aria variabile.
Non guarisce in modo definitivo, ma con la terapia giusta la maggior parte delle persone può avere un asma ben controllato e una vita normale, compreso lo sport.
Respiro sibilante, fiato corto, costrizione al petto e tosse, spesso di notte o al mattino presto, che cambiano nel tempo e peggiorano con allergeni, infezioni, sforzo, fumo o aria fredda.
No. Le raccomandazioni GINA non consigliano più di trattare adulti e adolescenti con il solo broncodilatatore a breve durata: serve sempre un corticosteroide inalatorio, anche al bisogno insieme al formoterolo.
È l'asma che resta non controllato nonostante alte dosi di terapia inalatoria, o che si controlla solo con queste dosi, dopo aver corretto tecnica, aderenza e altri fattori. Riguarda una minoranza di pazienti, che oggi possono essere trattati anche con farmaci biologici.
Il Dott. Antonio Fratini, specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio, riceve a Roma in Via Taranto 6 e in Via Cola di Rienzo 28. Si prenota su MioDottore, per telefono o WhatsApp al 346 417 6869.
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Dott. Antonio Fratini
Specialista in Malattie dell'Apparato Respiratorio (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma). Socio AIPO-ITS, ERS e SIP/IRS. Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma, n. 66976.
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Ultimo aggiornamento: ottobre 2026